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ARTIGLIO

ARTIGLIO      scala  1 a  33

Proprietario RANIERI MARIO    Residenza modello FIRENZE

Realizzazione Ranieri Mario

L’Artiglio era una nave recuperi a vapore (Piroscafo) della società armatrice SO.RI.MA (Società Ricuperi Marittimi) di Ge-nova fondata l’ 11 Ottobre 1926 dal commendatore Giovanni Quaglia con capitale sociale di 1.309.500 lire, che cessò l’ atti-vità intorno al 1960. La SO.RI.MA. che era nata per il recupero dei carichi delle navi affondate dagli austro-tedeschi durante la Prima guerra mondiale.  Era la nave ammiraglia di una piccola flotta di cui facevano parte anche le unità Rostro, Raffio e Arpione, costituita da ex pescherecci e navi militari di piccole dimensioni reperite sul mercato internazionale. L’ equipaggio era costituito di esperti palombari viareggini come Aristide Franceschini, Alberto Bargellini, Guido Martinelli, Mario Raf-faelli, Raffaello Mancini, Fortunato e Donato Sodini, Giovanni Lenci e Carlo Dominici. La nave Artiglio in particolare as-surse con grande clamore alle cronache internazionali del tempo per essere stata inviata, su incarico dei Lloyd’s di Londra, nell’oceano Atlantico, al largo del Mare di Brest, alla ricerca del piroscafo transatlantico SS Egypt, battente bandiera inglese, che trasportava un prezioso e consistente carico di monete e lingotti d’oro, destinato alle banche dell’India, allora ancora co-lonia inglese. A seguito dei vari clamorosi fallimenti di altre importanti società di recuperi inglesi ed olandesi, il contratto di ricerca e recupero venne così offerto alla SO.RI.MA. di Genova. Al comando delle operazioni vi era il capo palombaro Al-berto Gianni. Il relitto dell’Egypt venne individuato il 29 agosto 1930 a una profondità di circa -130 mt ma il maltempo in-vernale obbligò a rinviarne il recupero alla primavera successiva. Nel frattempo quindi l’Artiglio venne inviato presso l’isola di Belle Île, nel nord ovest della Francia per effettuare il recupero della nave Florence carica di un ingente quantitativo di esplosivi ed affondata nel 1917 davanti al porto ostruendone il passaggio. Durante le fasi di demolizione della Florence, si suppose erroneamente che l’esplosivo, immerso da più di 13 anni, non fosse reattivo, quindi a seguito dell’azione di una carica demolitrice anche il carico bellico che la nave conteneva esplose. La nave Artiglio, posizionata per il fatale errore di valutazione ad una distanza insufficiente, fu distrutta dall’esplosione e trascinata sul fondo   Il modello costruito con il metodo classico delle ordinate e fasciame contiene al suo interno una serie di funzioni oltre a quelle della navigazione tramite un motore elettrico depotenziato e al sistema del timone, è munito di una radio a più canali che permette anche la messa in acqua del palombaro, la funzione dell’impianto fumogeno e una serie di suoni fra i quali i gabbiani, i motori ecc

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