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AGORDAT

BATTAGLIA DI AGORDAT

MISURA  9 MQ.

PROPRIETA  PROF. UGO BARLOZZETTI      RESIDENZA MODELLO SEDE PONTASSIEVE

REALIZZAZIONE  UGO BARLOZZETTI

La battaglia di Agordat fu combattuta in Eritrea dal 26 al 31 gennaio 1941. Rappresentò la fase iniziale della “campagna dell’Africa Orientale italiana” e avvenne nella fase intermedia tra la conquista di Cassala e la battaglia di Cheren. Vide contrapposti di schieramenti italiani e anglo-sudanesi.                  Le forze in campo: per gli italiani 10 battaglioni di Ascari, 1 battaglione di “camicie nere”, 1 Gruppo Squadroni cavalleria dell’Amhara; per gli alleati Indian 4th e 5th Infantry Division, Sudan Defence Force.                   Le truppe italiane sono in ritirata da Cassala attraversarono l’Eritrea occidentale per raggiungere le posizioni fortificate della linea Agordat-Berentù, inseguite a stretto contatto dai britannici. Ai reparti italiani si aggiunse anche una compagnia di marinai tedeschi che allo scoppio della guerra si erano trovati bloccati con la nave nel porto di Massaua.              Il 26 gennaio 1941 i reparti italiani, dopo numerosi scontri di retroguardia, furono raggiunti dagli inglesi. Le truppe inglesi si divisero in due tronconi attorno ad Agordat, mentre dal cielo bombardavano pesantemente le difese italiane, mentre l’aviazione sudafricana riuscì a distruggere buona parte dei velivoli italiani ancora a terra negli aeroporti di Asmara e di Gura. Da questo momento le forze alleati ottennero per tutta la durata del conflitto la supremazia aerea nell’Africa Orientale Italiana.                                              Il 29 gennaio le forze britanniche attaccarono e sbaragliando un tentativo di contrattacco italiano conquistarono il monte Cochen. Il 31 gennaio si scatenò invece l’assalto definitivo. Nello sfondamento delle linee italiane furono determinanti per i britannici la superiorità numerico, il dominio incontrastato dei cieli e i nuovi carri armati Mk II Matilda, che apparivano invulnerabili all’artiglieria italiana.      Contemporaneamente scattò l’attacco britannico contro Barentù. Le truppe italiane resistettero agli assalti e talvolta riuscirono a contrattaccare. Alla notizia della caduta di Agordat infine ripiegarono ordinatamente verso Cheren. Le truppe britanniche si gettarono subito all’inseguimento dei reparti italiani ma dovettero fermarsi presso il fiume Barca, dove gli italiani avevano provveduto a far saltare l’unico ponte e minare il greto del fiume. Questo consentì agli italiani di ripiegare su Cheren e provvedere ad opere di fortificazione per la difesa della posizione.     Qui si verificò la decisiva battaglia di Cheren per il possesso dell’Eritrea.

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