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WATERLOO

WATERLOO

MISURA  4 MQ             SCALA 1 A 72

PROPRIETA  ASSOCIAZIONE       RESIDENZA MODELLO SEDE PONTASSIEVE

REALIZZAZIONE      MARCO TORRINI – PICCHI LAMBERTO – PIETRO MERCANTI

Conquista francese de La Haye Sainte

 

L’assalto dei francesi alla fattoria di La Haye Sainte

Alle ore 18:00 il maresciallo Ney ricevette da Napoleone l’ordine tassativo di conquistare la fattoria de La Haye Sainte «a ogni costo»; il maresciallo quindi organizzò un nuovo attacco con il 13º Reggimento leggero della divisione di Donzelot e una parte del 1º Reggimento del genio. La resistenza dei tedeschi del secondo battaglione leggero delle King’s German Legion e il fuoco preciso delle compagnie del 95° (Rifles) fu ancora molto efficace, settanta soldati francesi caddero all’esterno del muro di cinta; alla fine mentre una parte delle truppe cercava di scalare le mura, il gigantesco tenente Vieux dei genieri frantumò a colpi d’ascia la porta d’ingresso e i francesi irruppero all’interno de La Haye Sainte. I tedeschi ripiegarono all’interno degli edifici e continuarono a combattere; alla fine il maggiore Baring riuscì a fuggire dalla fattoria con quarantadue superstiti e tutti gli altri soldati della King’s German Legion impegnati nella difesa furono uccisi o catturati dai francesi. I francesi cercarono di sfruttare la favorevole occasione: un reggimento occupò la cava di ghiaia costringendo a ripiegare il 95º Reggimento britannico, mentre i reparti ancora efficienti delle divisioni Quiot, Donzelot e Marcognet fecero progressi dai due lati della fattoria fino al vallone di Ohain. La brigata di Ompteda della King’s German Legion, inviata per un contrattacco, si scontrò con i corazzieri francesi che la ricacciarono indietro: un reggimento venne sbaragliato, il suo stendardo cadde in mano francese e il suo comandante venne ucciso. La brigata venne definitivamente distrutta dal fuoco di una batteria di cannoni da 6 pollici che il maresciallo Ney mise in azione personalmente dopo averla schierata a 200 metri dalle linee della fanteria nemica; lo stesso Ompteda cadde mortalmente ferito e la maggior parte dei suoi reggimenti furono decimati

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