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AMERIGO VESPUCCI

nave scuola MMI AMERIGO VESPUCCI     Scala 1 a 100

Proprietario ALFIO SIRNA    Residenza modello FIRENZE

Realizzazione Alfio Sirna

Il Vespucci fu progettata insieme alla gemella Cristoforo Colombo nel 1930 dall’ingegnere Francesco Rotundi, tenente colonnello del Genio Navale.     La nave-scuola fu varata il 22 febbraio 1931 a Castellammare di Stabia e il suo compito fu quello di af-fiancare il Cristoforo Colombo nell’attività di addestramento.      Al termine della seconda guerra mondiale, per l’effetto degli accordi internazionali, la Cristoforo Colom-bo dovette essere ceduta insieme ad altre unità all’URSS, quale risarcimento dei danni di guerra.          Dal 1946 al 1952 è stata l’unica nave scuola a vela della marina militare italiana fino all’entrata in ser-vizio dell’Ebe.                                L’addestramento si svolge attraverso le campagne addestrative. Queste crociere d’istruzione, effettuate già 71 volte, avvengono con itinerari diversi; in particolare que-sta nave scuola si è recata in Nord Europa 37 volte, 20 in Mediterraneo, 4 in Atlantico Orientale, 7 in Nord America, 1 in Sud America e 1 circumnavigando il Globo.                 Oltre all’addestramento in particolare nell’ultimo decennio, ha spesso avuto il compito di ambasciatore sul mare dell’arte, della cultura e dell’ingegneria italiana  presentandosi in molti dei più importanti porti del mondo in particolari.         A norma di legge, i transatlantici hanno sempre la precedenza rispetto alle altre imbarcazioni navali. Per consuetudine, invece, quando un transatlantico incrocia l’Amerigo Vespucci, spegne i motori, rinuncia alla precedenza e rende omaggio suonando tre colpi di sirena,

Il modello nonostante le difficoltà per renderlo navigante a causa dell’alto numero di manovre e sovrastrutture, contiene al suo interno un motore elettrico depontenziato, una batteria per il suo funzionamento, una ricevente a due canali , un variatore di velocità e un servo per l’azionamento dei leveraggi del timone.

Inoltre è stato indispensabile aggiungere una deriva mobile per garantire la stabilità durante la navigazione.

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