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MARCHE DI BORDO LIBERO

Molti modellisti navali, omettono di pitturare le MARCHE di BORDO LIBERO sugli scafi dei loro modelli di  navi mercantili

( la costruzione delle navi militari non è soggetta a controlli da parte dei registri di classificazione non è inoltre prevista l’assegnazione del bordo libero in quanto gli standard di sicurezza imposti sono maggiori di quelli previsti per il naviglio mercantile.)

In questo articolo vorremmo spiegare invece  l’importanza -e la lettura di una Marca di Bordo Libero

La quantità di carico che una nave poteva imbarcare, a fine secolo XII, veniva indicata con una croce dipinta su entrambe le fiancate, il segno orizzontale indicava la linea di massimo carico o bordo libero, che presso la Repubblica di Venezia era assegnato da una commissione composta da capitani, armatori e caricatori che seguivano rigide disposizioni emanate dal DogeLe Repubbliche di Genova e Sardegna adottavano una linea di carico massimo che potrebbe essere definito un precursore del cerchio di Plimsoll, era un cerchio attraversato da una linea orizzontale. In seguito per anni non vennero rispettate le regole, le navi venivano caricate secondo valutazioni individuali di Armatori e Capitani, di conseguenza aumentarono i naufragi. La preoccupazione di Assicuratori e Capitani spinse Samuel Plimsoll, deputato liberale del Parlamento per il collegio di Derby, a trasmettere un disegno di legge relativo ad un carico sicuro per le navi. Fu una battaglia durata anni, tanti potenti parlamentari erano in possesso di navi. Alla fine il governo fu costretto a passare una legge che un anno dopo fu modificata nel Merchant Shipping Act. Da allora le autorità britanniche decisero di permettere l’accesso ai propri porti solo alle navi che mostrassero un segno convenzionale indicante il massimo carico ammissibile dalla nave stessa. Qualora il segno non fosse stato visibile perché immerso era evidente la condizione di sovraccarico. Nel 1966 una Convenzione sulle linee di carico fu tenuta a Londra, e riesaminò ed emendò le regole riviste per l’ultima volta nel 1930. La convenzione del 1966 ha subito ulteriori emendamenti negli anni 1971, 1975, 1979, 1983, 1995 e 2003[2].

 Le lettere sulla marca della linea di massimo carico hanno i seguenti significati[4] (tra parentesi il sistema in lingua inglese a titolo esemplificativo):

  • ADT (TF) – acqua dolce tropicale (tropical fresh water)
  • AD (F) – acqua dolce (fresh water)
  • ET (T) – estiva tropicale (tropical seawater)
  • E (S) – estiva (summer temperate seawater)
  • I (W) – invernale (winter temperate seawater)
  • INA (WNA) – inverno nord atlantico (winter North Atlantic)

in riferimento alla diversa densità che assume l’acqua al variare della salinità e delle condizioni climatiche e che influisce sul galleggiamento della nave.

Il Plimsoll o load lines, in italiano marca di bordo libero[1], è un ideogramma convenzionale che indica l’intersezione della linea di galleggiamento al massimo carico consentito ad una nave (in base alle condizioni climatiche in cui dovrà navigare), e la superficie esterna dello scafo come misura di sicurezza per assicurare una certa riserva di spinta all’unità ed evitare tragedie dovute ai sovraccarichi di merci.

Ponte di bordo libero — Il bordo libero di una nave è la distanza tra il livello del mare ed il ponte stagno più alto (detto ponte di bordo libero). Marca …

hi rilascia il certificato di bordo libero?

Dal 1876, a bordo di ogni nave, deve essere presente ed in corso di validità il Certificato di Bordo Libero rilasciato per conto dello Stato del quale la nave batte bandiera da una società di classifica, in Italia dal REGISTRO NAVALE ITALIANO – RINA.

 

 

Come si leggono le marche del bordo libero

Le immersioni sono segnalate da marche, dette di bordo libero, praticate sul fianco della nave. Sono costituite da un cerchio, detto occhio di Plimsoll, attraversato da una striscia orizzontale, il cui orlo superiore corrisponde all’immersione massima in acqua di mare durante l’estate, e da un pettine composto da una striscia verticale intersecata da strisce orizzontali, le quali segnano con il loro orlo superiore le linee di carico, in particolare:

  • S in estate
  • T in acque tropicali
  • F in acque dolci
  • TF in acque dolci tropicali
  • W in inverno
  • WNA in inverno nel Nord Atlantico.

Ovviamente nei primi casi, poichè la riserva di galleggiabilità è più bassa, è possibile imbarcare più carico.

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